domenica 5 febbraio 2012

Apprendistato. novità dalla legge di stabilità 2012

La Legge n.183 del 12 novembre 2011 (Legge di stabilità 2012), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 265 del 14 Novembre 2011, introduce importanti novità e chiarimenti riguardanti alcuni istituti lavorativi. Le misure, indicate all’art. 22 della Legge, riguardano, in particolare, il nuovo contratto di apprendistato, il contratto di inserimento (con particolare riferimento all'inserimento delle donne), il contratto part-time ed il telelavoro.
 
Per quanto riguarda l’apprendistato, al fine di promuovere l’occupazione giovanile, la legge riconosce alle imprese che hanno alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove una decontribuzione totale (contributi previdenziali ed assistenziali Inps ed Inail) per tre anni per tutti i contratti di apprendistato stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2013. Sarà il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, a decorrere dall’anno 2012, a destinare annualmente alle attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato, con proprio decreto, i fondi disponibili fino ad un tetto massimo di 200 milioni di euro, di cui il 50 per cento destinato alla tipologia di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere.
 
Con l’obiettivo di promuovere l’occupazione femminile, invece, nella stessa Legge sono previsti incentivi per il contratto di inserimento, con particolare riferimento ai contratti stipulati in favore delle donne che risiedono nelle aree dove il tasso di occupazione femminile sia inferiore di almeno 20 punti percentuali rispetto a quello maschile o il cui tasso di disoccupazione femminile superi di almeno 10 punti percentuali quello maschile. L’incentivo è rivolto alle donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

La Legge di stabilità, infine, nell’ottica di migliorare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, introduce alcune misure finalizzate all’incentivazione del part-time e del telelavoro, queste ultime dedicate soprattutto a donne, disabili e lavoratori in mobilità.

redditometro entro fine Giugno



Dalle dichiarazioni del direttore dell'Agenzia delle Entrate rilasciate nell'audizione alla Camera di martedì scorso si evince come il nuovo Redditometro da Marzo possa uscire dalla fase sperimentale per divenire uno strumento di controllo per il Fisco e di orientamento per i contribuenti allorquando dovranno  compilare  la prossima dichiarazione dei redditi. 


Con tale strumento il Fisco potrà, partendo dalle spese effettuate dal contribuente nel corso del periodo d'imposta, presupporre il  livello di reddito necessario per il sostenimento di tali spese, potendo eventualmente procedere con l'accertamento qualora tale livello si discosti in maniera significativa dal reddito dichiarato .
Nell'ambito del nuovo redditometro sono state individuate sette categorie di spesa e a queste bisognerà far riferimento per poter verificare il grado di divergenza tra le presunzioni del Fisco  e la propria situazione reddituale e patrimoniale.
Le categorie sono: abitazione, mezzi di trasporto, assicurazione e contributi, istruzione, attività sportive e ricreative e cura delle persona, altre spese significative, investimenti immobiliari e mobiliari netti.
Per l'abitazione  le spese sotto controllo sono quelle relative ai mutui, alle ristrutturazioni, agli elettrodomestici, agli arredi ma anche quelle per l'energia elettrica, i collaboratori domestici, la telefonia fissa e mobile e il gas. 
Per i mezzi di trasporto le spese da considerare e che verranno controllate sono quelle per minicar, caravan, barche, moto, auto e mezzi di trasporto in leasing o noleggio.
Sul fronte delle assicurazioni e dei contributi previdenziali, entrano sotto la lente del fisco le assicurazioni vita, danni, malattia, responsabilità civile, incendio e furto, ma anche i contributi obbligatori, volontari e la previdenza complementare.
Nel capitolo istruzione rientrano le spese per asili nido, scuole, corsi di lingue straniere, soggiorni di studio all'estero, corsi universitari, master e canoni di locazione per studenti universitari mentre in quello delle attività sportive e ricreative le spese per le attività sportive, i circoli culturali, i cavalli, i giochi on line, gli alberghi, gli abbonamenti allo stadio o ad altri eventi sportivi e culturali.
Le spese significative nel mirino del fisco riguarderanno gli oggetti d'arte, i gioielli e i preziosi, ma anche le donazioni a onlus e simili e gli assegni corrisposti al coniuge.

22 milioni di famiglie , (per complessivi 50 milioni di persone) verranno suddivise in 55 famiglie
omogenee incrociando 11 nuclei familiari con 5 aree geografiche.
Per ciascuno dei 55 gruppi omogenei le voci indicative della capacità di spesa contribuiscono in misura differenziata alla stima del reddito della famiglia.
L'Agenzia delle Entrate ha spiegato che tale strumento verrà utilizzato esclusivamente per orientare il contribuente verso la compliance e per potenziare l'analisi del rischio di evasione da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Se il contribuente, pur consapevole della incoerenza, non modifica il comportamento dichiarativo, viene sicuramente selezionato per ulteriori approfondimenti, calibrati in funzione dell'entità dello scostamento. Se lo scostamento tra i redditi e le spese è basso, il fisco non procederà ad accertamenti; se lo scostamento è medio parte la prima fase del contraddittorio per approfondire le cause dello scostamento stimato; se lo scostamento è molto elevato si procede all'accertamento.

sabato 4 febbraio 2012

contribuzione IVS 2012

Per effetto degli aumenti alle aliquote contributive introdotte dal dl 201/2011 l'ammontare dei contributi dovuti da artigiani e commercianti alle gestioni autonome Inps cui sono iscritti ammontano, sul minimale di reddito, rispettivamente a 3187.53 euro e 3200.96 euro.

Oltre il minimale di reddito, che per l'anno corrente è pari a 14.930 euro, le aliquote rimangono invariate ( 21.30% per gli artigiani e 21.39% per i commercianti) fino alla soglia di 44.204 euro.

Superata tale soglia e fino al massimale di reddito imponibile di 73.676 euro entrambe le aliquote subiscono  l'aumento di un punto percentuale.

Per quanto riguarda gli iscritti alla gestione separata la legge 183 del 2011 ha previsto l'aumento di un punto percentuale delle aliquote dovute sia dai soggetti iscritti alla sola gestione sparata e non pensionati che per i soggetti iscritti anche ad altre forme di previdenza obbligatoria o pensionati, passando rispettivamente  al 27% ed al 18%.


lunedì 30 gennaio 2012

srl semplificata: bisogna ancora attendere


L'art. 3 del Decreto Legge n° 1 del 24.1.2012 (pubblicato sulla G.U. n° 19 del 24.1.2012 ed in vigore dalla stessa data), ha introdotto la possibilità di costituire un nuovo modello di società: la 'Società semplificata a responsabilità limitata' (nuovo art. 2463 bis c.c.).
La Srl semplificata, che volendo può assumere anche la forma  unipersonale è destinata ai giovani fino ai 35 anni d’età.
Ciò significa, che allorquando, successivamente alla  costituzione, uno dei soci perde il requisito di età, l'assemblea  dovrà procedere alla sua esclusione di diritto ( e quindi in caso di  società unipersonale allo scioglimento della stessa), a meno che, ( in entrambi i casi) non si proceda alla trasformazione della società in un altro ente societario.   

Per la costituzione è sufficiente la sottoscrizione ed il versamento del capitale di un euro mentre la forma dell'atto costituivo è la scrittura privata e non l'atto pubblico ( niente Notaio!) 
Il comma 2 del  sopracitato art. 3, prevede inoltre che: "Con decreto ministeriale emanato dal Ministro della Giustizia, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze e con il Ministro dello Sviluppo Economico, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, viene tipizzato lo statuto standard della società e sono individuati i criteri di accertamento delle qualità soggettive dei soci".



E' dunque necessario attendere l'emanazione del predetto decreto interministeriale, affinché le  domande di iscrizione delle società semplificate a responsabilità limitata possano essere inoltrate al registro delle imprese.